Martedì 23/07/2019
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Narni: i rifugiati politici sostituiscono gli operatori dell'Asit in ferie, insorge il Pdl
“E’ un affronto ai disoccupati del nostro territorio”. Il Pdl di Narni respinge con fermezza l’iniziativa del Comune di impiegare i rifugiati politici, che da anni vengono ospitati in città, per le operazioni di pulizia delle strade e raccolta rifiuti, attività che sono in carico alla municipalizzata Asit. “E’ l’ennesimo scandalo – affermano indignati gli esponenti del partito di Berlusconi -, che conferma l’assurdo modo di spendere il denaro della collettività da parte dei nostri amministratori. Questa operazione, infatti, costerà al Comune più di 30mila euro, tanti l’amministrazione ne dovrà sborsare per pagare gli stipendi ai rifugiati politici che si stanno già impiegando per sostituire i dipendenti Asit che sono andati in ferie”. Al Pdl l’idea che siano degli “stranieri” ad usufruire di certi vantaggi “quando abbiamo centinaia di disoccupati ai quali farebbe davvero comodo guadagnare un po’ di denaro da portare a casa”, proprio non va giù. “L’Asit – affermano dal Pdl di Narni – è l’azienda deputata al servizio di igiene e pulizia del territorio e quindi spetta a questa municipalizzata l’obbligo di assolvere al meglio a questi servizi che sono previsti dal capitolato e da una convenzione sottoscritta con il Comune e per la quale lo stesso ente sborsa alla stessa qualcosa come 2milioni e mezzo di euro. Le pulizie nelle frazioni, nel centro storico di Narni come pure nelle strade di Narni Scalo, il lavaggio dei cassonetti e tutti gli altri servizi che sono elencati nella convenzione, sono contabilizzate nel protocollo e che la società Asit deve garantire. Nel caso la società non arrivi a garantire la perfetta esecuzione di questi servizi sono previste delle penalità che ad oggi non ci risulta siano mai state applicate”.
“Il Pdl deve avere le idee confuse – ribatte Sergio Saleppico, presidente Asit -, e quindi i suoi esponenti, primo fra tutti il capogruppo Sergio Bruschini che non perde occasione per prendere delle cantonate, farebbero bene ad andare negli appositi uffici comunali e documentarsi circa il progetto, da tempo approvato, riguardante l’impiego dei rifugiati politici, i quali oltre ad occuparsi della manutenzione del verde pubblico, hanno anche il compito di collaborare con i nostri operatori, qualora se ne presenti la necessità, per compiere operazioni di pulizia delle aree dove sono installati i cassonetti o dare una mano nella pulizia delle strade. In tutto questo non c’è nulla di strano e la nostra azienda non ha commesso nessun tipo di infrazione rispetto alla convenzione in atto”. Il Pdl insiste tuttavia nel ricordare che “per sostenere nella nostra città la permanenza dei rifugiati politici il Comune spende ogni anno centinaia di migliaia di euro. Il progetto avviato dal Comune che prevedeva l'utilizzo di questo personale sarebbe dovuto essere a costo zero. Si tratta dunque di volontariato, di gente che avrebbe dovuto prestare la propria opera senza percepire ulteriori soldi. Perché dunque l’Asit deve entrare dentro a questo tipo di progetto? E’ vero piuttosto che il personale della municipalizzata non è idoneo e spesso è assente per malattia o perché si appella a leggi speciali? Infine: se proprio era necessario ricorrere a personale esterno per dare una mano nel periodo estivo agli operatori Asit, perché il Comune non ha privilegiato i cittadini narnesi disoccupati?”.




31/8/2010 ore 13:43
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