Martedì 23/07/2019
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Narni: i "misteri" della Rocca non convincono l'opposizione e Favilli chiede una volta per tutte di sapere quale sarà il futuro dell'antico castello
Svetta da lontano la Rocca di Narni. L’antico castello lo si può vedere addirittura dall’autostrada del sole, nel tratto prossimo all’uscita del casello di Orte nel punto in cui tanti anni fa venne installata la grande statua della Madonna che benedice gli automobilisti. La rocca narnese domina tutta la conca ternana e chi volge lo sguardo su di esso si immagina chissà quali attività culturali vengano svolte al suo interno. L’immaginazione della gente, però, non trova riscontro con la realtà perché la Rocca narnese ad oggi è scarsamente frequentata dai turisti e non risultano in corso attività degne di nota. Le lamentele di molti cittadini, per il mancato utilizzo della struttura il cui restauro è costato milioni di euro al comune di Narni ed alla Provincia di Terni gli enti proprietari, unite a quelle dei consiglieri dell’opposizione, non sono bastate a fare chiarezza tanto che a più di tre mesi dalla inaugurazione, non è chiaro cosa stia accadendo dentro le stanze dell’antico maniero. Tutto è avvolto nel mistero: la Light Architecture, la società che fa capo a Gianni Ranaulo e che ha avuto in gestione la rocca dagli enti proprietari, non ha fatto sapere niente di preciso circa i programmi relativi alle attività che intende svolgere; Comune e Provincia fanno a gara per togliersi dall’impaccio di dover dare spiegazioni circa il tempo che si è perso sino ad oggi e sui perché la Light Architecture non abbia ancora ufficializzato in modo chiaro i propri programmi. Adiberto Favilli, consigliere comunale della minoranza, torna all’attacco per capire il perché di questi silenzi e di questa preoccupante inattività. “La situazione sta assumendo toni grotteschi e ridicoli-attacca- il sindaco, l’assessore Di Mattia e l’architetto Ranaulo con le loro recenti dichiarazioni, riguardo alla chiusura estiva della Rocca, non hanno fatto altro che rimpallarsi le responsabilità lasciando trasecolati i cittadini e gli stessi turisti che hanno avuto la sventura di arrampicarsi sulla zona del monte allo scopo di visitare la fortezza albornoziana e che invece si sono trovati davanti i cancelli chiusi senza nemmeno un cartello con la scritta “torno subito”. La beffa è stata ancora più grande-prosegue Favilli- se consideriamo che si è consumata nel periodo di Ferragosto, quando dalle nostre parti c’è un maggiore afflusso di visitatori. Tutto questo non ha creato nessuna preoccupazione ai nostri amministratori che si sono accontentati di un semplice certificato medico presentato da chi era incaricato di tenere aperta la fortezza e non si sono preoccupati di sostituire il personale assente”. Ritengo che i cittadini narnesi debbano essere trattati con maggior rispetto, senza più tergiversare con scuse ridicole a cui non crede più nessuno, e che sia giunto il momento di dire la verità su come è stato fatto l’accordo con la società di gestione e soprattutto su quali sono i progetti per l’immediato futuro. A queste domande debbono rispondere in parti uguali Comune e Provincia, perché l’opinione pubblica e stufa di essere presa in giro e di crearsi false aspettative ed ha il diritto di sapere in quale modo vengono spesi i soldi della comunità”.

28/8/2004 ore 3:45
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