Venerdì 17/08/2018
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Narni, Gabriele Di Deodato analizza la corsa del 13 maggio: "è stata un'edizione molto meno avvincente di altre"
Non ha incarichi ufficiali all'interno della Corsa all'anello e dunque analizza da semplice spettatore l'evento andato in scena lo scorso 13 maggio al Campo dei giochi. Gabriele Di Deodato è un ex cavaliere della giostra narnese che da alcuni anni è 'fuori' dalla corsa. "Ho seguito la gara - spiega -, come faccio ogni anno. La passione per i cavalli e per questa giostra, che mi ha visto per tantissimi anni tra i protagonisti, è un richiamo troppo forte al quale non si può resistere. Sono uscito dal campo convinto di avere tuttavia assistito ad uno spettacolo sicuramente non all'altezza di altre edizioni. L'infortunio occorso al cavaliere di Mezule in avvio di gara ha condizionato, inevitabilmente, lo svolgimento della giostra che è stata meritatamente vinta da Santa Maria". Sul grado di preparazione mostrato dai cavalieri che si sono sfidati, Di Deodato non ha dubbi: "abbiamo visto dei cavalieri molto preparati ed altri meno. Non serve fare dei nomi, tanto chi era al campo ha potuto constatare di persona la differenza che c'è stata a livello di prestazioni". "E' fin troppo scontato affermare - continua l'ex cavaliere mezulano -, che la squadra di Santa Maria è risultata essere molto affiatata ed ottimamente preparata. Diego Cipiccia è uno che sa il fatto suo: come cavaliere merita tutti i complimenti e come preparatore ha mostrato ancora una volta di saperci fare". Secondo Di Deodato, per alzare il grado di preparazione dei cavalieri che prendono parte a giostre come la Corsa all'anello di Narni "è necessario potenziare il lavoro di base che si fa tutto l'anno nelle scuderie. Mi riferisco in particolare - spiega -, al cosidetto 'lavoro in piano'. Questo - conclude Di Deodato -, consentirebbe al cavaliere di avere il massimo controllo dell'animale in qualsiasi tipo di situazione e quindi di fornire prestazioni di livello superiore".
23/5/2018 ore 4:25
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