Martedì 23/07/2019
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Narni: Fraporta rischia lo "sfratto" dell'hosteria, i proprietari dei locali intenzionati a vendere ma il terziere non ha soldi per comprare
Corsa all'Anello in crisi. Il Terziere Fraporta rischia di perdere i locali che ospitano l’hostaria. I proprietari delle antiche stanze, che si trovano tra Via del Campanile e Vicolo del Teatro e che da trentasei anni ospitano per l'appunto la taverna di Fraporta, stanno seriamente considerando l'idea di vendere tutto al miglior offerente. Il terziere, è facilmente immaginabile, non dispone di capitali da poter investire e già negli ultimi anni aveva dovuto fare grandi sacrifici per pagare le spese di affitto. Si tratta di una vera e propria minaccia alla vita della contrada. Il "polmone" economico che muove l'attività di ogni terziere è rappresentato, infatti, dagli incassi provenienti dalle osterie, quindi si può intuire quale sia la preoccupazione del Capo Priore e di tutti i componenti del comitato direttivo. Per Fraporta perdere quei locali comporterebbe un enorme danno economico che si andrebbe a ripercuotere su tutta la struttura organizzativa della "Corsa all’Anello". Ma la notizia del possibile "sfratto" non ha colto di sorpresa i responsabili del terziere rossoblù. Il Capo Priore di Fraporta, Sandro Angelucci, aveva previsto problemi di questo tipo e insieme ai membri del comitato, già tempo addietro aveva iniziato a cercare soluzioni alternative. Che, peraltro, ad oggi non sono state trovate. “La situazione è molto delicata e difficile-spiega Angelucci- anche perché se si dovrà cambiare sede ci vorrà del tempo per allestire in modo adeguato i nuovi locali. In tanti anni nella vecchia osteria eravamo riusciti, attraverso dei lavori ed una opportuna manutenzione, a rendere unici quei locali, sia per l'atmosfera che per le suggestioni che riuscivamo a ricreare e ad offrire alla gente. Gli altri terzieri ci hanno sempre invidiato quella sede che sembrava davvero fatta apposta per ospitare un'antica taverna medioevale. Qualunque dovesse essere la nuova sede della nostra osteria non riusciremo mai a trovare un ambiente come quello che abbiamo avuto sino ad oggi." Qualche soluzione è al vaglio del direttivo fraportano. Una prima ipotesi è quella di sfruttare i locali parrocchiali del Policento Arca, creando anche una taverna all’aperto sotto il porticato del chiosco, ma si tratta di un'idea che dovrà essere poi vagliata dalla Curia Vescovile. “Per quest’anno rimarremo nei soliti locali – assicura Sandro Angelucci – ma siamo obbligati ad affrontare il problema perché i proprietari potrebbero decidere da un giorno all’altro di toglierci l’hostaria”. La taverna di Fraporta appartiene a diversi proprietari: due privati di Roma e una parte dei locali è addirittura dell’Università La Sapienza. Negli ultimi giorni i proprietari sono venuti a visitare l’immobile ed hanno iniziato ad avanzare qualche ipotesi sull’utilizzo futuro di queste preziose stanze. “Attualmente viviamo nell’incertezza più totale – continua Angelucci – perché gli stessi proprietari non sanno cosa fare, se continuare a riscuotere l’affitto che tra l’altro cresce di anno in anno e sta raggiungendo cifre da capogiro, o se ristrutturare l’immobile ed utilizzarlo per altri fini”. E l’amministrazione comunale farà qualcosa o continuerà nel suo immobilismo, rispetto al problema delle infrastrutture che servono al potenziamento della festa dell'anello? “Negli ultimi mesi l’amministrazione si sta dando da fare per intervenire direttamente su alcuni problemi della Corsa all’Anello – spiega il Capo Priore rossoblu – ormai si fa la festa per aprire le hostarie. I terzieri hanno talmente tante spese che alla fine va a rimetterci l’aspetto strettamente culturale della rievocazione storica. Ci sono sempre meno soldi per i costumi e meno fondi per le giornate medioevali. Un aiuto dall’alto – conclude Angelucci – sarebbe molto importante per i terzieri che potrebbero così dedicarsi ad altre attività. Se questo non dovesse accadere il rischio che si corre è che la festa si riduca solo ad una sagra dove a prevalere sono gli interessi di carattere gastronomico”.
9/3/2004 ore 15:45
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