Sabato 20/10/2018
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Narni: farmacia comunale, il Tar boccia il ricorso dell'amministrazione dando ragione alla Asl
Novità, non affatto buone, per la farmacia comunale di Narni. Il consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Bruschini, fa sapere, infatti, che il Tar dell’Umbria ha respinto il ricorso fatto dall’amministrazione comunale riguardo al precedente pronunciamento negativo della Asl che si era opposta all’aggiudicazione della farmacia ad un soggetto privato. Il tar – sottolinea Bruschini – ha dunque bocciato il ricorso del comune contro il diniego esercitato dalla Usl 2 riguardo all’aggiudicazione della farmacia comunale, previo bando, alla societa Medicenter. Il Comune di Narni – ricorda l’esponente di Forza Italia -, deliberazione del Consiglio Comunale dell’11 dicembre 2014 n. 75, aveva disposto la concessione della gestione della farmacia a terzi. Con una successiva determinazione venne attivato il bando di gara per l’individuazione del concessionario privato ed era stata disposta l’aggiudicazione alla Medicenter Group s.r.l. quale unica concorrente al bando. A seguito di un accertamento effettuato il 15 marzo del 2016 dai Nas di Perugia, la Asl, attraverso una nota firmata del Direttore Generale e dal Dirigente del dipartimento assistenza farmaceutica, negò al Comune di Narni l'autorizzazione a conferire in concessione la gestione della farmacia municipale alla s.r.l. Medicenter Group, affermando il principio di divieto di cumulo dell’esercizio della farmacia con quello di altre professioni sanitarie esercitate dalla società aggiudicataria, non essendo la stessa costituita da farmacisti abilitati ed iscritti all’Ordine ed essendo inoltre titolare e gerente di propria struttura sanitaria. Il Comune di Narni impugnò il suddetto diniego e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che da torto al comune. Di fatto – sottolinea Bruschini -, viene azzerato tutto e la farmacia deve ritornare ad essere comunale e nella gestione dell’ente. Le conseguenze amministrative di questa sentenza non sono ancora quantificabili. Per ora si torna daccapo e dunque si dovrà di nuovo pensare a definire come dover gestire la farmacia comunale. Che fine faranno i dipendenti che vi operano? – si chiede Bruschini -, ed i servizi saranno comunque garantiti ai cittadini? Ricordo che già a suo tempo noi ci esprimemmo contro questa privatizzazione e suggerimmo altre forme di gestione, le stesse che nel combinato disposto della sentenza del Tar sono state richiamate. Ovvero: ‘Le farmacie di cui sono titolari i comuni possono essere gestite, ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, nelle seguenti forme: a)in economia; b) a mezzo di azienda speciale; c)a mezzo di consorzi tra comuni per la gestione delle farmacie di cui sono unici titolari’. Caro sindaco – chiude Bruschini -, non ci interessa dire che avevamo ragione, che abbiamo perso tempo prezioso, ci interessa affermare però che va da subito trovata una soluzione affinché questo servizio possa funzionare con tutte le regolarità del caso”.
3/2/2018 ore 3:35
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