Lunedì 26/06/2017
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Narni: domenica 26 marzo a Palazzo Eroli premiazione del concorso "Premio Mimosa 2017"
Appuntamento con la premiazione della dodicesima edizione del concorso Premio Mimosa 2017, che quest’anno aveva come tema la paura. La premiazione si terrà a Narni domenica 26 marzo, a partire dalle 16, nella Sala del Camino di Palazzo Eroli, alla presenza del Sindaco e dei suoi rappresentanti, della presidente e dei componenti della giuria e di quanti vorranno partecipare. I vincitori riceveranno buoni acquisto libri, attestato e prodotti cosmetici naturali. Le letture saranno a cura dell’attrice Marzia Ubaldi. I racconti saranno pubblicati nei giorni successivi alla premiazione sul sito del Comune di Narni e sulla pagina facebook Premio Mimosa Narni. A seguire sarà assegnato il premio Minerva Narni 2017 alla professoressa Maria Caterina Federici, docente di sociologia generale dell’Università di Perugia, applicata al corso in scienze per l’investigazione e la sicurezza con sede a Narni. Il premio sarà consegnato dall’associazione MinervaArte durante la cerimonia del premio Mimosa. “L’attribuzione del premio - spiega Mariacristina Angeli, presidente dell’associazione Minerva - è un segno della gratitudine dell’associazione per l’impegno della docente universitaria nell’istituire corsi di laurea magistrali a Narni come ulteriore offerta formativa correlata al diploma di laurea triennale in scienze per l’investigazione e la sicurezza. L’istituzione di questi corsi contribuisce a radicare maggiormente a Narni la presenza dell’Università di Perugia”.
Alle 18, nella Sala Masucci del Museo di Palazzo Eroli, verrà inaugurata la mostra personale “Riflessioni” dell’artista Patricia Glee Smith.
Patricia Glee Smith è una nota artista statunitense, originaria dell’Illinois, che vive ed opera da molti anni in Umbria. Ha esposto in musei e gallerie di tutto il mondo, da Roma (partecipando alla Quadriennale) al Kunsthaus di Vienna, dal Pratt Institute di New York alla Zamana Gallery di Londra. Patricia Glee Smith si ispira alla quotidianità, si interessa ai singoli momenti e frammenti della vita e al loro aspetto eterno, alla bellezza inaspettata, all’imperfezione. Le opere della Glee Smith hanno ispirato brani musicali del compositore Jambon Gris LaChasse, nome d’arte ironico di Graham Hunt, un compositore post-moderno neoclassico di musica da camera che si è spesso ispirato alle bellezze artistiche e naturali del territorio umbro. La curatrice è Mariacristina Angeli, la direzione artistica è di Mauro Pulcinella. L’ingresso è gratuito e potrà essere visitata fino al 17 Aprile. Al temine delle manifestazioni brindisi e torta mimosa sul terrazzo panoramico del museo.
23/3/2017 ore 14:31
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