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Narni: domenica 20 maggio ospite in città il cardinale Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio
Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti sarà a Narni, domenica 20 maggio. Ha accolto con estrema disponibilità l’invito rivoltogli, qualche mese fa, dal Parroco della Cattedrale di Narni, don Angelo D’Andrea. Questo il programma della visita: presiederà la Solenne Messa, alle 11, nell’antica Cattedrale; al termine della Celebrazione riceverà il saluto da parte delle autorità e di una delegazione cittadina, quindi verrà offerta al presule la possibilità di visitare la Biblioteca Diocesana “Beata Lucia Broccadelli”. Alle 13, insieme al Vescovo Diocesano Monsignor Vincenzo Paglia, siederà a tavola in Cattedrale con quanti parteciperanno alla seconda edizione “A pranzo con Amore”. La Cattedrale in quella domenica sarà il luogo in cui si ‘spezzerà’ il pane della Parola, dell’Eucarestia e della Carità. Al pranzo di solidarietà parteciperanno i membri della Parrocchia cittadina e alcuni invitati speciali: gli ospiti di alcune Caritas Parrocchiali, delle Conferenze San Vincenzo de’ Paoli e quanti vivono un momento di solitudine, di difficoltà umana. I volontari della Caritas cittadina di Narni, da mesi, stanno preparando questo appuntamento d’amore, risposta al Vangelo annunciato, secoli or sono a Narni, da San Giovenale. San Giovenale, patrono della Città di Narni e della Diocesi. Un giovane proveniente da Cartagine, mandato a Narni nel 368 da Papa Damaso I, fatto Vescovo, inviato per fondare la prima comunità cristiana alla scuola del Vangelo di Gesù Cristo.
Cosa è il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti?

Con il Motu Proprio Apostolicae Caritatis, del 19 marzo 1970, Paolo VI istituì la “Pontificia Commissione de Spirituali Migratorum atque Itinerantium Cura”, con il compito di provvedere allo studio e alla applicazione della pastorale per “la gente in movimento”: migranti, esuli, rifugiati, profughi, pescatori e marittimi, aereonaviganti, addetti ai trasporti stradali, nomadi, circensi, lunaparchisti, pellegrini e turisti. Ed altresí per tutti quei gruppi di persone che, a diverso titolo, sono coinvolte nel fenomeno della mobilità umana, come gli studenti all’estero, gli operatori e i tecnici i quali, per grandi lavori o ricerche scientifiche a livello internazionale, debbono trasferirsi da un Paese all’altro.
15/5/2012 ore 13:02
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