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Narni: domani notte tradizionale pellegrinaggio allo Speco francescano, si parte da Madonna Scoperta
Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 ottobre si svolgerà il pellegrinaggio a piedi “Nel cuore della notte per pregare”, da Narni allo Speco francescano di Sant’Urbano. L'appuntamento è organizzato dalla vicaria di Narni in collaborazione con i frati Minori dell’Umbria, per celebrare la festa di San Francesco. Una tradizione che si rinnova da diversi anni, che riunisce giovani e adulti nella suggestione di un cammino sulle orme di San Francesco e a stretto contatto con la natura e la spiritualità umile e semplice del santo di Assisi. I pellegrini confluiranno nella sera del 3 ottobre da diverse zone di partenza: alle 22 dal bivio di Gualdo, alle 23 dalla chiesa di San Francesco a Narni e alle 23.30 dalla Madonna Scoperta per ritrovarsi lungo la strada che conduce allo Speco francescano dove, dopo un cammino di 14 chilometri e circa 4 ore scandito dalla preghiera, canti e meditazione, alle ore 4 mons. Piergiorgio Brodoloni vicario episcopale per la pastorale presiederà la celebrazione eucaristica nella chiesetta dello Speco. Il ritorno a Narni è previsto all’alba, in pullman. Altre celebrazioni si terranno alle 11 e alle 18 del 4 ottobre, mentre il 3 ottobre alle 18 allo Speco ci sarà la messa e a seguire la recita del Vespro e celebrazione del transito e dalle 24 l’adorazione eucaristica animata con canti e preghiere.
LO SPECO
Tipico eremo francescano, luogo di pace e silenzio, di invito alla contemplazione e tranquillità, è uno dei santuari francescani più antichi, fondato da San Francesco nel 1213, mentre compiva il suo giro apostolico nella bassa Umbria. E' immerso nel verde, in posizione dominante sulla vallata sottostante che si apre verso Narni e Stroncone. Il piccolo chiostro risale al '400, quando San Bernardino da Siena fece costruire il dormitorio, le cui finestre si affacciano sulla parte centrale del fabbricato, e il refettorio. Nel chiostro si può ammirare la cappella di San Silvestro, riportata alla luce con gli ultimi restauri e nella quale si trovano bellissimi affreschi del '300. La chiesa del convento è della fine del 1500, molto semplice, conserva nella cappella una bellissima croce a intarsio di madreperla, opera di un frate francescano, e un calice del '400 originale per materiale con cui è fatto. Sulla roccia c’è una grande fenditura, lo Speco, luogo preferito da San Francesco per ritirarsi in preghiera, tra le rocce e caverne che divennero dimora del Santo e di un gruppo di discepoli. Nel piazzale che costeggia la piccola chiesa c’è il grande castagno che, secondo la leggenda, nacque quando il Santo piantò per terra il suo bastone e che ancora si presenta vigoroso, quasi ad attestare la perenne lezione d'amore di san Francesco per la natura.
2/10/2013 ore 12:35
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