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Narni: dal Comune un aiuto alle famiglie bisognose con un contributo sulle spese di affitto, ma sono sempre meno i fondi a disposizione
“Sono sempre di più i narnesi in cerca di una casa in affitto”. A dirlo è Delio Angeletti, funzionario responsabile dei Servizi Sociali del Comune che meglio di tutti conosce i disagi delle famiglie e le particolari esigenze di quei cittadini che per fascia di reddito si possono classificare nelle categorie cosiddette “a rischio”. Il problema della casa è in cima alle priorità di queste famiglie perché il costo dell’affitto rappresenta in genere la voce più importante nella colonna delle uscite. “Il Comune fa quello che può – spiega Angeletti – ma deve attenersi alle disponibilità che derivano dai trasferimenti che arrivano dalla Regione che a sua volta attinge dal Governo centrale. I tagli imposti negli ultimi anni al versante del sociale dalle varie finanziarie hanno aggravato una situazione che era critica già da molto tempo. Attualmente il Comune di Narni è in grado di assistere poco più di un centinaio di famiglie, quando a fare richiesta per ottenere dei sussidi sono molte di più. Non è per fare degli inutili piagnistei – precisa Angeletti – ma mi dite come è pensabile che un comune di 20.000 abitanti riesca a risolvere in modo serio il problema dei contributi sugli affitti con soli 45.000 euro all’anno a disposizione? Siamo costretti a fare dei salti mortali per cercare di accontentare un numero quanto più alto di famiglie, ma alla fine si scontentano tutti perché con le cifre che riusciamo ad erogare molte famiglie ci pagano si e no un quinto dell’affitto annuo”. E proprio in questi giorni il Comune ha pubblicato il bando per l’anno in corso nel quale invita le famiglie che hanno i requisiti previsti dalla legge a fare richiesta per avere accesso ai contributi. I richiedenti avranno tempo di presentare la domanda fino al 28 aprile e per tutte le informazioni potranno rivolgersi sia all’Ufficio dei Servizi Sociali che a quello della Cittadinanza. “I parametri che fissano la graduatoria sono molteplici – spiega Angeletti – e le regole sono fondamentalmente rigide, è ovvio che a giocare un ruolo fondamentale è il reddito dichiarato dal richiedente e il numero dei soggetti che compongono il nucleo famigliare. Dopo un’approfondita analisi della situazione viene stilata la graduatoria e vengono stabiliti gli importi da erogare”. I tagli della Finanziaria hanno costretto negli ultimi anni le amministrazioni comunali a ridurre sempre di più i loro interventi sul versante dei contributi per gli affitti. “basti pensare – rivela Angeletti – che sei anni fa eravamo in grado di sostenere la spesa dell’affitto delle famiglie assistite con contributi che coprivano dal 10 al 60 per cento del costo annuo, mentre nel 2005 siamo arrivati a coprire dal 10 al 30 per centro, esattamente la metà. E quest’anno, visto l’andazzo, sono sicuro che andrà anche peggio”.
13/4/2006 ore 5:15
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