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Narni: città "proibita" ai disabili, la maggior parte dei palazzi pubblici presentano delle barriere architettoniche insormontabili
La polemica scoppiata riguardo alle barriere architettoniche che impediscono ai disabili di poter usufruire in modo completo del teatro comunale, ha dato lo spunto a molte associazioni ma anche ad esponenti politici per fare una sorta di censimento di quelli che sono gli edifici "pubblici" che sono materialmente off-limts per tutti i portatori di handicap. In pratica quasi tutte le strutture che ospitano uffici pubblici sono interdette ai disabili. Un elenco lungo che è ben noto ai tanti disabili narnesi, i quali a forza di chiedere alle istituzioni di impegnarsi affinché fossero abbattute le barriere architettoniche in questi uffici, hanno perso ogni speranza riguardo ad una possibile risoluzione del problema. "Provare a fare la conta delle strutture che sono a noi inaccessibili – spiega Piero Passone, presidente della associazione 'Free Life' – è un compito arduo, perché si rischia di dimenticarsene qualcuna. Diciamo che solo nel centro storico siamo tagliati fuori da molti uffici: a cominciare da quelli del Comune situati in via del Campanile, per continuare con il museo Eroli, dove nonostante per la ristrutturazione dell'antico palazzo siano stati spesi tantissimi soldi, non è stato pensato a quelli come noi che non possono spostarsi con la stessa libertà di chi ha un suo completo delle proprie gambe. Ma ci sono anche altri luoghi 'pubblici' dove a noi l'accesso è negato dalla presenza di scale o gradini: l'ufficio del giudice di pace è uno di questi, ma mi risulta che anche il nuovo cinema Vittoria che sta per essere inaugurato ufficialmente dal Comune, non preveda una accesso dedicato per i disabili. Se volete continuo, ma tanto non servirebbe a niente; sono anni che chiediamo a tutti di darci una mano a ridurre, se non ad eliminare del tutto, le barriere architettoniche presenti sul nostro territorio. Qualcosa è stato fatto, ma siamo ancora lontanissimi dalla soluzione del problema". A favore dei disabili si è schierato da anni Adiberto Favilli, ex consigliere comunale e coordinatore del gruppo "Insieme per cambiare", una lista civica nata sei anni fa quando lo stesso Favilli si candidò a sindaco della città. "Sarebbe opportuno creare una consulta che si occupi dei problemi dei numerosi portatori di handicap che abbiamo nel nostro comune – spiega Favilli -. Lo chiedo da anni, ma mi sto rendendo conto che è come parlare ai muri, in quanto sembra che nessuno dei nostri amministratori abbia voglia di ascoltare questo genere di richieste. Fanno bene i rappresentanti delle associazioni a far sentire periodicamente la loro voce, reclamando un diritto sacrosanto che è quello di poter usufruire come tutti i cittadini delle strutture pubbliche".


14/2/2008 ore 11:45
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