Martedì 26/09/2017
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Narni, Bruschini (FI): "la piscina di 'San Girolamo' è stata riaperta senza le autorizzazioni della Asl"
La piscina di San Girolamo sarebbe stata fatta riaprire dal comune in modo “irregolare”. A sostenerlo, sulla base di una serie di argomentazioni, è il consigliere di Forza Italia Sergio Bruschini. “Sono le carte – osserva Bruschini – a dire che la piscina non poteva essere aperta fino a quando dalla Asl non fossero arrivate le certificazioni necessarie". "L’apertura della piscina – continua il consigliere di Forza Italia -, dovrebbe avvenire non appena la Asl rilascia il nulla osta, preventivamente verificato ed accertato lo stato di sicurezza e funzionalità. Ma questa certificazione, a tutto il 26 giugno, non era ancora pervenuta. Come è stato possibile, dunque, permettere ai gestori della piscina di aprire sin dallo scorso 17 giugno? Viene da domandarsi per quali ragioni la Asl non esegua in tempi rapidi quanto previsto per la verifica ed il rilascio del nulla osta. Ma tant’è".
IMPIANTO FATISCENTE
"Tutti sanno - spiega Bruschini -, in che condizioni versa la piscina di San Girolamo. Essa non è decisamente un modello di perfezione sotto vari profili, sia quelli di carattere strutturale che di sicurezza in generale. Da ben cinque anni – continua -, la piscina viene riaperta in extremis sulla basi di due deroghe. Una rilasciata dalla Regione che, rispetto alla legge di messa a norma secondo i moderni standard di sicurezza e funzionalità, concede il nulla osta di proroga in quanto non rispettato e anche difficile da attuare non essendo più l’impianto di proprietà comunale non si possono spendere soldi pubblici. L'altra deroga viene rilasciata dalla procura, che per gli stessi anni ha sempre concesso l’utilizzo del complesso in via del tutto straordinaria. Detta cosi la questione sembrerebbe risolta, in realtà controllando la situazione, essa non lo è per niente. L'impianto si trova in prossimità di un complesso fatiscente, che presenta in vari punti crolli e cedimenti strutturali. La recinzione ‘posticcia’, che delimita quella che potrebbe essere definita la 'zona rossa', tanto per dirne una, non può di certo bastare a garantire la sicurezza delle persone in caso di scosse di terremoto. I servizi sono stati temporaneamente spostati all’interno di un container box, e la stessa vasca non è più in condizioni adeguate. Il comune ha pensato bene di sistemare le cose attraverso un’ordinanza dirigenziale (la numero 85 del 13 giugno 2017). Essa dichiara che ‘l’apertura dell’impianto natatorio dal 17 giugno, riscontra il regolare stato manutentivo generale della piscina e dei locali e tutti gli obblighi di igiene e sicurezza a norma di legge’. Ma siamo sicuri che è davvero così?”.
(Foto di repertorio)
27/6/2017 ore 12:29
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