Lunedì 27/03/2017
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Narni: alla Tirreno-Adriatico c'era anche la Lega del Filo d'Oro che promuove la sua nobile attività sociale
A seguire la carovana della 48ª edizione della Tirreno Adriatico, quest’anno per la prima volta c'è anche la Lega del Filo d’Oro. L’associazione che da quasi cinquant’anni in tutta Italia è impegnata nell’assistenza, educazione, riabilitazione e reinserimento nella famiglia e nella società di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. “Il filo prezioso che unisce chi non vede e non sente al mondo esterno”: è questo lo slogan che un doblò della Onlus sta portando in giro per oltre 1.060 km e fino al 12 marzo al seguito dei ciclisti, mentre i volontari sono presenti alle partenze, agli arrivi e durante le tappe per distribuire gadget, opuscoli informativi e illustrare le iniziative solidali. E ieri a Narni Scalo, nonostante la pioggia, in molti hanno potuto vedere i mezzi con il logo della Lega del Filo d'Oro. Per il progetto “BiciScuola”, i volontari della Lega del Filo d’Oro hanno portato ieri mattina la loro testimonianza nella scuola elementare “G. Garibaldi” di Narni con l’obiettivo di avvicinare, attraverso l’utilizzo di giochi, i bambini alla realtà di chi non vede e non sente. “Il progetto BiciScuola – ha ribadito Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro –permette ai bambini delle scuole elementari di conoscere una realtà molto lontana dalla loro. Attraverso le simulazioni e i giochi viene posto l’accento su quelle che sono le risorse e le capacità di un bambino sordocieco, su ciò che egli è in grado di fare e su quanto a livello umano possiamo imparare da lui”. Nelle classi coinvolte, infatti, agli alunni verrà proposto di giocare con la “Casetta del tatto”, una scatola che contiene degli oggetti da riconoscere con il tatto, oppure di identificare i propri compagni ad occhi chiusi, solo con l’aiuto delle mani. Al termine di ogni incontro ai bambini viene rilasciato un segnalibro sensoriale e alla maestra il gioco “Sensibilandia”, utile a far riscoprire l’importanza dei sensi, auspicandone l’utilizzo nel corso dell’anno scolastico. “L’attività del gioco è importante per i bambini sordociechi così come lo è per gli altri bambini – ha sottolineato Emanuela Storani, tecnico di riabilitazione per l’orientamento e la mobilità della Lega del Filo d’Oro – nel nostro caso, però, il gioco diventa una cosa seria e non perché non si ride, ma perché dobbiamo essere in grado di saper coinvolgere tutti gli attori presenti, sia essi grandi che piccoli. E’ attraverso il gioco che il bambino è predisposto alla collaborazione, all’ascolto e alla comunicazione”.
La Lega del Filo d'Oro
Con oltre 500 dipendenti, tra operatori specializzati, personale sanitario, psicologi, assistenti sociali, e 450 volontari, la Lega del Filo d'Oro eroga i propri servizi nelle sedi di Osimo, Lesmo, Modena, Roma, Napoli, Molfetta e Termini Imerese. E’ attualmente l’unico punto di riferimento per le problematiche della sordocecità e il principale referente delle istanze nei confronti degli enti pubblici di chi manifesta questo tipo di disabilità. Da oggi, con un semplice click, è possibile sostenere l’Associazione condividendo i momenti speciali della propria vita e donando un sorriso ai bambini sordociechi. Nasce infatti "Momenti d’Oro", la nuova vetrina solidale on line. Basta andare all'indirizzo momenti.legadelfilodoro.it, registrarsi e scegliere il dono più adatto alla nostra occasione, tra bomboniere, biglietti di auguri, calendari, giochi, e con un click solidale riceverli al proprio indirizzo versando il contributo minimo richiesto. Le donazioni verranno impiegate per offrire alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie condizioni di vita migliori, potenziando la qualità dei servizi offerti. Una persona è considerata sordocieca quando vi è una combinazione della perdita, totale o parziale, della vista e dell’udito che è di ostacolo o impedisce di svolgere le normali funzioni della vita quotidiana. Quando oltre al deficit visivo o uditivo sono presenti altre minorazioni (motorie, intellettive, danni neurologici, patologie organiche, malformazioni scheletriche, dentali e cardiovascolari, ecc.) si ha la pluriminorazione psicosensoriale. Le cause di queste disabilità sono da ricondurre a infezioni virali contratte nel primo trimestre di gravidanza, a nascite premature o a malattie genetiche e rare, come la sindrome di Usher o la sindrome di Charge. Lo stato della persona e il suo margine di miglioramento dipendono dal grado e dalla combinazione delle minorazioni, dal momento e dalle cause della loro insorgenza e dall’ambiente socio-familiare. Per maggiori informazioni sull’Associazione: www.legadelfilodoro.it numero verde 800 904450
10/3/2013 ore 5:11
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