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Narni: è il giorno di San Giovenale, monsignor Giorgio Brodoloni sottolinea il valore dell'armonia tra la festa civile e quella religiosa
Narni festeggia oggi il suo Patrono san Giovenale. E' un legame forte quello che nel corso di questi quaranta anni si è instaurato tra la Corsa all'Anello ed il Patrono della città: la festa, nel 1371, nasce proprio per onorare il leggendario pellegrino di colore venuto dall'Africa del Nord, nel IV secolo dopo Cristo, ed inviato a Narni dal Papa per le prime evangelizzazioni nelle zone vicine a Roma. "Durante questi quarant'anni – racconta monsignor Giorgio Brodoloni, sacerdote narnese che ha seguito sin dall'inizio quella sorta di 'fusione' che è andata formandosi progressivamente tra gli aspetti pagani e quelli religiosi della festa -, è seguito uno studio approfondito degli Statuta, la collaborazione progressiva e rispettosa tra autorità civili e religiosa, il desiderio di essere fedeli a quanto i padri ci avevano lasciato ha ritessuto. E il 3 di maggio l'intera città si trova unita nella Domus, la casa dell'intera comunità narniense. E' evidente – continua monsignor Brodoloni - un intreccio esemplare tra Cattedrale e Palazzo comunale, un'armonia cercata tra Campanile e Torre civica, un incontro fecondo tra il successore di san Giovenale e le Autorità cittadine. Dopo la celebrazione eucaristica, una processione orante innalza con devozione e orgoglio il busto argenteo del Patrono san Giovenale".


3/5/2008 ore 5:10
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