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L'Agenzia delle Entrate controlla le spese di nozze, lettere in arrivo a molte coppie narnesi
Agenzia delle Entrate a caccia di sposi "infedeli". Beninteso, non si parla di fedeltā coniugale, ma di quella molto meno romantica che riguarda l'emissione di scontrini, fatture e ricevute fiscali. Sarebbero una decina le coppie narnesi, convolate a nozze tra il 2009 e il 2010, ad aver ricevuto una lettera da parte dall'Agenzia delle Entrate che vuol vederci chiaro sulle reali spese sostenute in occasione della cerimonia matrimoniale. L'Agenzia chiederebbe agli sposi i conti relativi alle spese realmente sostenute nel giorno pių bello della loro vita. Si parla, dunque, del costo del pranzo fatto al ristorante o utilizzando un servizio di catering, dell'eventuale affitto di un locale, ma anche dell'acquisto dell'abito da sposa, dell'acconciatura e di altre spese "accessorie". Sotto la lente d'ingrandimento dell'Agenzia dell'Entrate sarebbe finito anche il servizio musicale fatto da un'orchestra durante il pranzo nuziale, con tutte le verifiche incrociate che vengono fatte in questi casi e che coinvolgono Siae ed Enpals. Infine il viaggio di nozze, voce di una certa importanza in ogni matrimonio che si rispetti. Insomma, se per ogni spesa sostenuta gli sposi si ritrovano la relativa ricevuta bene, altrimenti sorgeranno dei problemi per spiegare ai funzionari dello Stato quanti soldi sono stati effettivamente versati nelle casse dei vari fornitori. Effetti del "redditometro"? Chissā. Fatto sta che coloro che si sono visti recapitare queste lettere non l'hanno presa per niente bene. Anche perchč a distanza di tre anni, sebbene la legge dica chiaramente che ricevute e fatture vanno conservati per dieci anni, qualcuno potrebbe anche non ricordare dove ha messo scontrini o ricevute fiscali di quando si č sposato. In questo caso la multa č pressochč assicurata.
11/3/2013 ore 2:55
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