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La bandiera strappata: prima l'hanno tolta e poi è di nuovo sulla facciata della scuola media "Valli" di Narni. La gente: "E' una vergogna!"
A mezzogiorno l'hanno tolta. alle due del pomeriggio era di nuovo lì: strappata e stinta, manco avesse fatto la guerra. Il triste destino della bandiera italiana appesa sulla facciata della scuola media "Luigi Valli" di Via Mazzini, continua a far discutere e ad indignare molti cittadini narnesi. Ieri avevamo denunciato il fatto: da alcuni mesi sulla facciata della scuola continua a sventolare la bandiera dell'Italia ridotta, perdonateci il termine, ad uno straccio. Accanto, in condizioni leggermente migliori, quella azzurra con le stellette gialle, che rappresenta la comunità europea. Avevamo stigmatizzato la scarsa attenzione del preside, ora si chiama dirigente, e del corpo docente dell'istituto che in tanto tempo non si sono accorti del pessimo esempio che la scuola dava ai propri scolari, con questa grave offesa rivolta verso il tricolore italiano. Ma ieri ci siamo spinti oltre ed abbiamo chiamato sia la scuola che il Provveditorato. A giudicare dagli esiti è stato però un tentativo vano. Alla "Luigi Valli" di Via Mazzini ci ha risposto un signore il quale ci ha informato che "il preside non è qui ma alla sede principale di Narni Scalo". Presto fatto: nuova telefonata ma il preside era impegnato in una riunione, quindi a risponderci è stato il suo vice, professor Sandro Lucchi. "Mi dispiace sapere queste cose. Mi informerò e le farò sapere il motivo per il quale quella bandiera, benchè strappata, sia ancora esposta sulla facciata della nostra scuola". Ma il professor Lucchi non ci ha più richiamati. Al suo posto si è fatto sentire, più tardi, un altro signore, che si è qualificato come "il direttore amministrativo" della scuola media. "La sostituzione delle bandiere non spetta a noi ma al Comune", ci diceGià, ma qui non è un discorso di sostituire, spieghiamo noi, piuttosto di sapere il perchè una bandiera, ridotta ad uno straccio, venga tenuta esposta per tutto questo tempo. Anche il direttore amministrativo della "Luigi Valli" promette di richiamare ma non lo fa. Proviamo allora con il Provveditorato. Qui ci risponde prima un segretario, il quale ci passa la vice-provveditore: il vicario Graziella Pescini, per essere esatti. "Certe cose non dovrebbero mai accadere-ci dice gentilmente-mi prendo nota di tutto e poi le faremo sapere". Cosa che non accadrà.
Intanto la bandiera è di nuovo su. Mani anonime (quelle del bidello che a mezzogiorno l'aveva tolta) l'hanno risistemata nell'apposito portabandiera. Le foto che pubblichiamo documentano i due momenti. L'episodio è sicuramente grave e qualcuno, a questo punto, dovrà intervenire per spiegare i motivi per i quali una bandiera tricolore in quelle condizioni debba essere tenuta sulla facciata di una scuola della Repubblica Italiana.
13/3/2004 ore 10:45
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