Lunedì 24/09/2018
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Nera Montoro, il sindaco ritira l'ordinanza emessa dopo l'incendio alla Ternienergia, Arpa: "non sono stati rilevati impatti ambientali"
Il sindaco Francesco De Rebotti ha ritirato l'ordinanza emessa lo scorso 2 luglio a seguito dell'incendio scoppiato nottetempo all'interno della TerniEnergia di Nera Montoro. Nel provvedimento il primo cittadino aveva vietato il consumo di una serie di prodotti raccolti in un'area che insisteva in un raggio di due chilometri dal luogo dove era avvenuto l'incendio. De Rebotti ha ritirato l'ordinanza a seguito di una lettera dell'Arpa dove vengono ufficializzati gli esiti dell'indagine compiuta dall'Agenzia regionale che si occupa di ambiente. "A seguito dell’incendio verificatosi alle 3.00 del 1 luglio 2018 presso lo stabilimento della ditta Ternienergia di Nera Montoro - si legge nel documento firmato dal tecnico della Prevenzione, Irene Dominici e dal dirigente responsabile dell'Area Dipartimentale Umbria Sud-Sicurezza Luca Proietti -, personale tecnico della scrivente in data 2 lulgio 2018 ha effettuato n. 9 campionamenti di vegetali a foglia larga per la valutazione della ricaduta dell’incendio in oggetto. I campionamenti sono stati effettuati in corrispondenza dei 4 punti cardinali alla distanza di metri 500 e metri 1000 dal punto in cui si è sviluppato l’incendio. E’ stato, inoltre, effettuato un campionamento di 'bianco' in una zona non interessata dall’incendio. Al fine di accelerare i tempi di analisi i campionamenti sono stati effettuati in assenza del modello di ricaduta al suolo degli inquinanti che è stato disponibile solo successivamente. Il suddetto modello ha evidenziato che l’area interessata dalla ricaduta degli inquinanti al suolo è ricompresa nell’area Nord-Ovest, per cui si è stabilito di non sottoporre ad analisi i due campioni prelevati a Sud ed ad Est a metri 1000 di distanza. Le deposizioni dei campioni di vegetali - continua il documento che Arpa ha inviato oltre che al sindaco di Narni anche alla Usl 2 ed alla Prefettura -, sono state sottoposte a determinazione analitica per i parametri Ipa, Diossine e Pcb. Come si evince dai rapporti di prova allegati (allegato 1), in tutti i campioni i suddetti parametri sono risultati inferiori al Limite di Quantificazione del metodo di analisi. In base a quanto sopra, si riscontra che l’incendio in questione non ha determinato impatti ambientali significativi, in considerazione della limitata durata dello stesso".
(Nella "ortofoto" allegata sono riportati i punti di campionamento)
11/7/2018 ore 16:53
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