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Incendio di Castelchiaro: l'Arpa conferma la presenza di diossina e furani nella zona intorno al rimessaggio andato a fuoco
La conferma arriva dall'Arpa. Sia pure in quantità non allarmanti, nelle zone vicine al luogo dove lo scorso 23 luglio andò a fuoco un rimessaggio di caravan, è stata riscontrata la presenze di diossina e furani. L'ente preposto al controllo di aria, acqua e ambiente in generale ha confermato la cosa nel corso di un incontro che si è svolto in Prefettura. Alla riunione presieduta dal Viceprefetto vicario, Andrea Gambassi, hanno partecipato gli assessori all'ambiente dei comuni di Terni e Narni, Emilio Giacchetti e Alfonso Morelli, il Dirigente del settore ambiente e difesa del suolo della Provincia di Terni, Paolo Grigioni, nonchè i rappresentanti dell'Arpa e dell'Ausl Umbria 2 di Terni. La riunione è stata convocata per un aggiornamento sullo stato ambientale a seguito dell'incendio che il 23 luglio scorso ha interessato il rimessaggio-deposito di camper sito in Strada della Selva nel Comune di Narni. Nel corso dell'incontro Adriano Rossi, direttore del Dipartimento di Terni dell'Arpa, ha reso noto l'esito dei primi campionamenti effettuati sul particolato atmosferico nelle aree circostanti il deposito dai quali emerge la presenza, seppure già in progressiva diminuzione, di diossina e furani. Nell'ambito della riunione è stato concordato che l'Arpa effettuerà ulteriori controlli sulle matrici ambientali, quali aria e suoli, mentre l'Ausl Umbria 2 provvederà ad ulteriori analisi sulle matrici alimentari. I Comuni di Terni e Narni, che all'indomahni del disastro avevano già adottato in via precauzionale, ordinanze per evitare il consumo di prodotti coltivati nelle aree già individuate e limitrofe all'evento, manterranno in vigore tali ordinanze fino all'esito dei risultati delle indagini ambientali e sugli alimenti.
4/8/2014 ore 2:03
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