Lunedì 10/12/2018
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Il narnese Roberto Agostini e la sua ragazza partono in moto alla conquista dell'America del Sud, il viaggio durerà un anno
Partono oggi da Narni. Domani (30 marzo) saranno a Santiago del Cile e da lì, il 31 marzo inizierà il loro lungo viaggio. Un viaggio che durerà un anno e che porterà Roberto Agostini, chef professionista narnese, e Pagi, la sua ragazza, in giro per tutto il sud America. Beninteso, non sarà un viaggio “comodo”, perché i due giovani lo faranno in sella ad una moto. Noi partiremo il 29 marzo alle 11da Fiumicino – spiega Roberto -, mentre la moto (una Ktm 1190 Adventure R, ribattezzata 'La Poderosa'), l’abbiamo già ‘spedita’ ed arriverà a Santiago il 31. Ci vorranno alcuni giorni per fare tutte le pratiche, quindi pensiamo di iniziare il nostro viaggio verso il 5 di aprile. Marceremo verso il nord dell’Argentina, quindi ci sposteremo in Bolivia e da lì toccheremo gli altri paesi”.
LE RAGIONI DI UN VIAGGIO COSI' STRAORDINARIO
Roberto Agostini, che per chi non lo sapesse è il figlio di Alberto, per anni agente della polizia municipale di Narni, si racconta e spiega le ragioni di questo straordinario “tour”. “Sono nato a Narni 32 anni fa e da sempre mantengo un grandissimo legame affettivo con la mia terra e con i suoi prodotti. Da sempre appassionato di viaggi in moto, ho iniziato a 23 anni facendo il mio primo viaggio in solitaria da Narni a Copenaghen e ritorno; altri ne sono seguiti: il giro della Spagna e dell’Albania in solitaria, il giro dei Balcani fino a Istanbul, il giro dell’Irlanda, della Francia e tanti altri paesi europei, sempre partendo da Narni e totalizzando ad oggi quasi 250.000 km percorsi. Il lavoro da chef – continua Roberto -, ha sempre monopolizzato il mio tempo, quindi dopo circa 16 anni di esperienze fatte in cucine di stampo tradizionale, classico e gourmet, in scuole di cucina come docente e in tv come concorrente della ‘Prova del cuoco’, nella stagione 2016-2017, ho deciso di fermarmi e di prendere una pausa per realizzare il mio sogno: girare il continente sud Americano in moto. Il viaggio della vita quindi, esclusivamente ‘on the road’, dove cercherò di mantenermi più a contatto possibile con le popolazioni locali, trasmettendo le mie radici e carpendo quanto più possibile dalle loro. Come fare questo? Attraverso il cibo e l’arte della cucina. Perché la gastronomia è la più alta espressione di cultura che conosco. Da sempre appassionato di cibo e del buon mangiare – sottolinea Roberto -, ho avuto la fortuna di fare di una passione la mia professione. Durante i miei viaggi in moto, oltre ad immergermi negli splenditi paesaggi attraversati, non ho mai perso l’occasione di sedermi a tavola per scoprire i segreti, le tradizioni e i prodotti dei luoghi attraversati; ospitato, magari, dalla gente del posto, come successe nell’ottobre del 2014, mentre chiedevo informazioni per la strada da percorrere, perso in mezzo alla montagna, ricevetti come risposta un invito a partecipare alla festa di compleanno del capofamiglia nella loro casa fatta di legno e pietre. Mi trovavo a Theth, uno dei villaggi più incantevoli e difficili da raggiungere dell’Albania, incastonato in una piccola vallata tra le vette delle ‘alpi’ albanesi. Il mio – ricorda Roberto -, sarà un viaggio ‘autofinanziato’ dai risparmi di una vita e quando questi finiranno, inizierò a fare ciò che so fare meglio per poterlo allungare il più possibile: cucinare. Cucinare per chi sarà cosi gentile da ospitarmi, cucinare per chi mi assumerà nella propria azienda ristorativa o alberghiera, cucinare anche solo per regalare un sorriso. Metterò la mia terra e le mie tradizioni al servizio degli altri, attraverso le mie mani nella maiuscola America Latina”.
LE TAPPE DEL VIAGGIO
“Il mio viaggio – spiega Roberto -, inizierà dal Cile, dove la mia moto verrà spedita, poi insieme alla mia ragazza Pagi (surfista scatenata e insegnate di pilates) ci dirigeremo a sud, verso la selvaggia Patagonia fino a Ushuaia, la ‘fine del mondo’. Cominceremo a risalire ‘zigzagando’ attraverso l’Argentina per entrare poi in Uruguay, Brasile, Bolivia, Perù e Ecuador e proseguire ancora, fino a quando la nostra sete di conoscenza non si sarà placata. La bellezza di un viaggio, che è anche un po’ secondo me la metafora della vita, è che non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti, per poi un giorno ritornarci e dimostrare cosa siamo diventati, cosa il viaggio ci ha fatto diventare”.
ROBERTO ED IL SUO LEGAME CON NARNI
"Ho un legame indissolubile con la città di Narni, con la terra che mi ha visto crescere. Durante le mie esperienze fuori regione e all’estero non ho mai perso occasione per ricordare a tutti da dove venivo, ho invitato gente da tutta Italia a vedere lo splendore della mia città, ad assaporare le nostre tradizioni e i nostri prodotti. Ora che mi accingerò a partire per questo viaggio dalle mille opportunità, ora come non mai vorrei avere la mia città al mio fianco”.
29/3/2018 ore 3:20
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