Venerdì 10/07/2020
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Il Comitato contro la megacentrale torna alla carica e chiede ai sindaci di Terni e Narni un consiglio comunale aperto per parlare della questione
Hanno scritto una lunga lettera alle massime autorità istituzionali della regione per sapere come andràa a finire la questione della centrale. Il Comitato e le associazioni che ad esso fanno capo e che non vogliono che si realizzi la nuova mega centrale nella zona compresa tra Treie e Montoro vogliono fare chiarezza e lo dicono senza mezzi termini.
Il Coordinamento del Comitato Contro la Centrale e molte associazioni del territorio, ciascuna con la propria identità e con le proprie motivazioni - sè scritto nella lettera -, denunciano la grave situazione di assenza di democrazia in cui si sta svolgendo la vicenda inerente alla valutazione delle esigenze energetiche all’interno del Patto del Territorio. Lo stato dell’economia nel comprensorio negli ultimi anni e le vicende della Thissen Krupp hanno inequivocabilmente dimostrato il totale disinteresse di questa multinazionale alla propria permanenza nel territorio e al riguardo, non può più essere presentata come strategica l’esigenza di energia a basso costo. Lo stato dell’ambiente nel comprensorio è ormai ampiamente compromesso ed ogni nuova immissione non può che aggravare una situazione già satura, come dimostrano il superamento dei livelli di polveri sottili d’inverno e dell’ozono d’estate. Già il 3 gennaio scorso il Coordinamento del Comitato e le Associazioni Contro la Centrale ha inoltrato una richiesta di partecipazione per mettere a conoscenza dei cittadini i processi di valutazione e decisione che coinvolgono il territorio della conca ternana, chiedendo di poter conoscere quali sono stati i criteri che hanno indirizzato l’operato della commissione e quali sono i dati finora raccolti. Non si può, infatti, partecipare volontariamente e con fatica ai complessi meccanismi del “protocollo” Agenda 21 e osservare che quegli stessi percorsi siano dimenticati proprio dai rappresentanti degli enti che se ne fanno promotori e garanti. Preoccupa il totale disinteresse delle istituzioni per questa richiesta formale inoltrata alla Regione, alla Provincia e ai comuni di Terni e Narni, che hanno ignorato sino ad ora ogni forma di partecipazione. Contestiamo - continua il testo della lettera - l’ormai chiara volontà delle istituzioni di tenere lontani i cittadini dal processo delle decisioni che riguardano lo sviluppo e il futuro di questo territorio, negando quei percorsi democratici di cui sempre si propongono come strenui garanti. Evidentemente i criteri e le motivazioni che stanno condizionando la decisione sull’approvvigionamento energetico sono pilotati da dinamiche che non possono essere socializzate. I cittadini sono stanchi dell’arroganza di chi fino ad ora ha gestito questa vicenda lontano da ogni forma di controllo democratico, mettendo in dubbio il rapporto di fiducia tra i cittadini e il lavoro di chi, sopra le parti, dovrebbe indicare una soluzione soddisfacente per tutti. Le istituzioni devono invece garantire azioni strutturali mirate ad un futuro sostenibile nel territorio. Si chiede coerenza con gli impegni presi per un basso impatto ambientale degli insediamenti e la garanzia di un miglioramento complessivo dell’ambiente. Tutto ciò come richiesto, a livello mondiale, dal protocollo di Kyoto e, a livello locale, dalle indagini epidemiologiche e dal piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. Chiediamo di conoscere i risultati del documento prodotto dalla commissione tecnica e di avviare un percorso di partecipazione che riporti la discussione dentro i canali della certezza dei dati e dell’imparzialità dei giudizi, possibilmente all’interno dei tavoli previsti dalla tanto blasonata AG 21. Confermiamo l’impegno a mantenere alta l’attenzione su vicende che indirizzeranno lo sviluppo di questo territorio per i prossimi anni e condizioneranno le prospettive di vita delle prossime generazioni. Abbiamo inoltrato ai Sindaci di Terni e Narni la richiesta di un consiglio comunale aperto sul tema della salute, ambiente, sviluppo nel territorio".
La lettera è firmata dal "Coordinamento del Comitato Contro la Centrale" e le Associazioni: Comitato spontaneo dei cittadini contro la centrale – Associazione il Pettirosso – Arci – Legambiente Umbria – Associazione Narni per la Pace – Associazione studentesca Lavagne – Associazione Paideia – Gruppo Ambiente Centro Sociale Germinal Cimarelli – Associazione Amici della Valle di Santa Pudenziana


20/4/2006 ore 11:05
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