Martedì 23/07/2019
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I rifiuti da oggi verranno raccolti a domicilio. Giorgio Liberati dell'Asit: "Dobbiamo raggiungere la soglia del 35% di differenziazione"
Da oggi la raccolta differenziata allargherà i suoi confini. L’Asit, l’azienda dei servizi territoriali, ha nei giorni scorsi consegnato ai cittadini delle zone interessate il materiale necessario ad informarli circa le modalità del nuovo servizio.Il progetto, finanziato e voluto fortemente dalla Regione dell’Umbria, ha mosso i primi passi circa un anno fa, con la sperimentazione nel centro storico. “Si tratta di una raccolta differenziata “spinta”, con un processo di raccolta a domicilio – spiega Giorgio Liberati, presidente dell’Asit – passeremo casa per casa tre volte alla settimana, sia a Narni, che a Narni Scalo, per raccogliere l’umido, e altri rifiuti che possono deteriorarsi velocemente e quindi creare disagi ai cittadini che dovessero tenerli in casa più del dovuto”. Visto che il cambiamento in corso coinvolgerà molti più cittadini, il Comune di Narni, insieme all’Asit, ha lavorato in modo particolare sulla comunicazione ed oltre agli opuscoli consegnati ai cittadini la scorsa settimana è stata anche organizzata una assemblea pubblica presso la sala consiliare. L’Asit e l’amministrazione comunale puntano molto sul progetto. I cittadini, dal canto loro, dovranno collaborare nel migliore dei modi per agevolare gli addetti al servizio e per dare un contributo forte alla salvaguardia dell’ambiente migliore. Un comportamento corretto da parte dei cittadini servirà poi a quest’ultimi ad evitare sanzioni pecuniarie che verranno quanto prima introdotto dal comune ed applicate in danno di coloro che non dovessero rispettare le regole relative allo stoccaggio ed alla consegna dei rifiuti. Verranno, a tale scopo, nominate delle “guardie ambientali” il cui compito sarà proprio quello di controllare il territorio e segnalare gli eventuali casi di inadempienza riguardanti le regole della raccolta differenziata. “E’ il caso di sottolineare che la raccolta non la fa l’Asit, ma i cittadini – sottolinea Giorgio Liberati – solo con il loro contributo possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per facilitare lo smaltimento, abbiamo anche creato una mappa di eco-punti di raccolta, ai quali i cittadini potranno rivolgersi qualora non avessero consegnato i loro rifiuti perché momentaneamente assenti”. La chiave di volta sta dunque tutta nella collaborazione tra chi svolge il servizio ed i cittadini, senza questa sinergia non si va da nessuna parte. C’è poi un aspetto che senza dubbio motiverà i cittadini: “Se raggiungeremo l’obiettivo di differenziare i rifiuti per il 35 per cento - aggiunge Liberati - non scatterà la famigerata eco-tassa, che inevitabilmente ricadrà sui contribuenti”. Proprio l’obiettivo del 35 per cento era stato criticato dal consigliere comunale Piero Fiordi. Il repubblicano sosteneva che il dato si riferiva al centro storico, e che, quindi gli obiettivi dell’Asit e dell’amministrazione sarebbero stati impossibili da raggiungere entro la fine dell’anno. “C’è forse un equivoco di fondo – chiarisce Liberati – noi speriamo sì di raggiungere il 35 per cento sul totale e non solo sulle quantità del centro storico, ma entro il 2004 e non entro il 2003 come asserisce Fiordi”.
Cesare Antonini
21/10/2003 ore 1:45
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