Martedì 26/05/2020
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Guadamello: abitanti in rivolta contro i ripetitori di Sasso Freddo, chiamati per le verifiche i tecnici di Arpa e Asl
Troppi ripetitori. E tutti a una distanza relativamente lontana dai centri abitati. Gli abitanti di San Vito e Guadamelo, ma anche quelli di Gualdo, sono scesi sul piede di guerra ed hanno chiesto l’intervento dell’Arpa e dell’Asl per verificare se i numerosi impianti ripetitori presenti a Sasso Freddo, sono sicuri per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico e quindi se recano o meno danno alla loro salute. “Quelle antenne stanno lì da decenni – afferma un pensionato che abita a Guadamelo – e a dire la verità pur non dandoci un fastidio diretto, non ci hanno mai fatto stare tranquilli. Solo che ogni volta che abbiamo provato a manifestare a qualche autorità i nostri timori, siamo sempre stati rassicurati: ‘le antenne sono lontane dalle case, che volete che vi facciano?’, ci veniva detto. Ora i nostri figli, che sono più svegli ed informati di noi, vogliono vederci chiaro ed hanno fatto bene a far venire i tecnici a misurare l’aria”. I “tecnici” dei quali parla l’anziano sono quelli dell’Arpa che più che l’aria hanno misurato la quantità di emissioni di radiofrequenza irradiate dalle numerose antenne di radio e televisioni pubbliche e private che si trovano a Sasso Freddo, e verificato gli eventuali “sciami” elettromagnetici che potrebbero interessare le due frazioni narnesi. I risultati non sono stati resi noti, intanto però i cittadini di San Vito, Guadamelo e Gualdo hanno messo le mani avanti avvertendo che faranno del tutto per fare in modo che quegli impianti vengano trasferiti in qualche altra collina o montagna, lontana dalle loro case ma anche da quelle di altri cittadini. “I ripetitori non possono stare così vicino a dei centri abitati; che li portino in cima a qualche montagna, noi li abbiamo sopportati fin troppo”. Il problema riguardante l’inquinamento elettromagnetico, provocato dalla radiofrequenza emessa dalle antenne della radiotelefonia mobile e da quelle di impianti radiotelevisivi, è noto da anni ed in molte città e paesi dell’Italia sono state portate avanti delle vere e proprie battaglie che hanno portato spesso alla chiusura degli impianti.



20/3/2009 ore 14:18
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