Martedì 23/07/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 01:41
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Favilli torna sulla questione energetica: "Se non si costruirà la megacentrale, nel giro di tre anni le nostre aziende saranno in ginocchio"
Ancora polemiche sulla centrale. Favilli torna alla carica e risponde all’Ingegner Franceschini il quale aveva sostenuto nei giorni scorsi che non esiste la necessità di costruire una nuova megacentrale. “Chi dice queste cose-afferma Favilli-è uno degli esperti nominati a suo tempo dal sindaco di Narni per confutare le richieste dell’Ast sulla costruzione della centrale, e quindi direttamente coinvolto nella questione. E’ una pura illusione prospettare la possibilità di far fronte alle necessità energetiche delle acciaierie con l’utilizzo dell’energia alternativa: l’eolico, le biomasse ed il solare e si vogliono confondere le idee ai cittadini narnesi i quali hanno invece il diritto di valutare le due posizioni e rendersi conto di chi sono le responsabilità della stagnazione della nostra economia.
Non è importante valutare se l’Umbria è autosufficiente o meno ma è indispensabile risolvere il costo energetico. Per soddisfare i consumi Tk-Ast sono sufficienti 350 mgw ma la potenza in eccesso sarebbe necessaria perchè chi affronta l’investimento possa ricavare utile dalla vendita sul libero mercato, che consenta una cessione a Tk-Ast e alle aziende del territorio dell’energia necessaria a prezzi di costo. Per quanto attiene all’impatto ambientale mi risulta che il progetto è stato redatto con tutte le migliori tecnologie per il rispetto dell’ambiente. Il progetto è stato esaminato da tutti i migliori esperti di ambiente,sono stati chiesti due successivi approfondimenti ed è stato esaminato dalla commissione di valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente ed è stato approvato.
La riduzione annuale degli indennizzi dovuti alla nazionalizzazione degli impianti di produzione dell’energia elettrica comporta per la TKAST la necessità di sostituire energia acquisita sul libero mercato a quella a tariffa agevolata con un differenziale di circa 10MIL.EURO/annuo. La penalizzazione di 10MIL EURO/annuo è stata contrastata fino ad oggi con l’acquisto di energia di importazione che notoriamente è più economica di quella nazionale.
Con questi accorgimenti la situazione rimarrà stazionaria fino al 2005, presenterà notevoli perdite nel 2006, diventerà drammatica a partire dal 2007. Per cui è necessario prendere una decisione definitiva. E' curioso proprio come in questi giorni la presidente della giunta regionale Lorenzetti si sia resa conto che è ora di risolvere il problema ed ha chiamato il Governo a risolvere
la questione energetica.
La trasformazione dell’acqua in in energia elettrica ha rappresentato per la vecchia Terni l’origine dello sviluppo industriale, la disponibilità di energia a costo contenuto potrebbe rappresentare oggi la garanzia di continuità per le aziende già esistenti in tutto il territorio della provincia, ma anche l’elemento di attrazione per nuovi insediamenti che potrebbero essere attivati anche attraverso la disponibilità, a titolo quasi gratuito, di calore residuo. il gas metano è il combustibile più pulito, il raffreddamento è effettuato in aria senza alcuna alterazione della temperatura dell’acqua dei fiumi o della falda. E' previsto un monitoraggio continuo delle emissioni con blocco della produzione in presenza di anomalie. Sul problema inquinamento sono pronto ad un confronto per poter affrontare e discutere di quali sono le vere cause e quali le possibili soluzioni. Ma questo è un altro capitolo".








19/5/2004 ore 17:45
Torna su