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Favilli sul nuovo ospedale comprensoriale: "Si abbia il coraggio di dire ai cittadini se si farà o meno"
“Durante i lavori della seconda conferenza dei servizi che si è svolta al parco di Sangemini nei giorni scorsi, tra gli altri argomenti è stato riaffrontato il tema della costruzione del nuovo ospedale comprensoriale in località Cammartana”. Inizia così una mozione presentata dal consigliere azzurro Adiberto Favilli indirizzata al sindaco e a tutto il consiglio comunale.
“Il direttore generale D'Ingecco ha ribadito la volontà di realizzare la struttura e ha chiesto a tutti i dirigenti dell'Asl di essere convinti assertori di questa iniziativa proprio perché è necessario che ci sia la convinzione di tutto il personale se si vuole raggiungere il risultato. Con altrettanta determinazione ha parlato l'assessore Rosi ribadendo che da parte della Regione si è fatto tutto quello che era fattibile nell'attuale situazione, dicendo di essere in attesa delle decisioni della assemblea dei comuni per poter dar corpo alla iniziativa”. Fino a qui tutto bene: dichiarazioni queste che vanno nella direzione fino ad ora ritenuta utile. Fatta eccezione per il particolare in cui si fa menzione della conferenza dei sindaci. “A questo punto - scrive infatti Favilli - ritengo indispensabile che il sindaco riferisca in Consiglio quale è lo stato dell'arte del progetto e della sua realizzazione e se vi è ancora da parte di questa amministrazione la volontà di andare avanti sulla costruzione del nuovo nosocomio o se vi sono ostacoli e se si chi li pone. Non si può infatti nascondere l'atteggiamento negativo sempre ribadito da uno dei partiti che fa parte integrante della attuale maggioranza a Narni, che messo insieme con le dimissioni ripetute dell'assessore alla sanità del Comune di Amelia, evidenziano un contrasto interno alle forze di sinistra che non fanno presagire niente di buono”. Problemi politici: veri o di facciata? Questo l’interrogativo dell’azzurro che si spinge oltre. “Si abbia il coraggio di dire ai cittadini quale è il futuro dei due ospedali esistenti e se vi sia veramente l'intenzione di andare alla costruzione del polo unico. Bisogna che si parli chiaro, senza nascondersi dietro il balletto delle dichiarazioni dei vari soggetti interessati, che fino ad ora non hanno certamente contribuito a realizzare qualcosa di veramente concreto, utile ad rassicurare l'opinione pubblica delle due città”.
20/5/2004 ore 17:24
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