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Ex Elettro, parla l'assessore: "si potrà avere un futuro solo puntando sulla produzione di elettrodi"
Ricollocare i lavoratori dell'Elettro e quelli dell'indotto. Questa, secondo l’assessore del Comune di Narni Marco de Arcangelis, la prima cosa da fare. "La ricollocazione - sostiene -, sarà possibile solo se si continuerà la produzione di elettrodi, giudicata a tutti i livelli strategica e l'unica che può giustificare la permanenza degli attuali impianti. O, anche, solo con eventuali, e ad oggi fantomatici, nuovi progetti imprenditoriali che non si capisce perché si vorrebbero insediare nel sito ex Sgl, vista l'abbondanza di aree dismesse nel territorio. E’ inoltre necessario chiarire – continua - che qualsiasi progetto di rilancio non potrà che prevedere tutte le fasi di lavorazione attuale, dal crudo alla finitura. Credo infatti sia da evitare che si possa solo immaginare o riproporre quanto intendeva fare l'azienda cinese che si presentò per prima due anni fa. Quella società – puntualizza l’assessore - intendeva esclusivamente far arrivare prodotto semilavorato dalla Cina per completarlo nella finitura in Italia e venderlo come prodotto europeo sul mercato occidentale. Sono questioni che, a mio avviso, necessitano di assoluta chiarezza nella risposta, per evitare brutte sorprese. Per quanto mi riguarda – prosegue - io sono convinto che esistano spazi di mercato per lo stabilimento di Narni e che nel prossimo futuro ve ne saranno sempre di più, come sono altrettanto convinto che sia indispensabile un investitore credibile capace di stare sul mercato della grafite, con un progetto di lungo respiro, possibilità di investimento e quindi con capacità finanziaria, per dare lavoro, occupazione e sviluppo al manifatturiero locale. Solo cosi si può giustificare la permanenza dell'area industriale con il suo skyline e la possibilità di ulteriori insediamenti produttivi aggiuntivi”.
19/4/2016 ore 15:45
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