Mercoledì 26/04/2017
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Elettro: 'tagliata' l'acqua, i sindacati chiedono l'avvio delle procedure di licenziamento, nuovo sciopero e blocco della portineria
Distacco idrico. Che in parole povere significa che da questa mattina allo stabilimento dell'Elettorcarbonium di Narni Scalo, l'acqua non esce più da nessun rubinetto. E si sa che senz'acqua non si va da nessuna parte. Non si può produrre, non si può lavorare e vengono meno anche le più elementari forme riferite all'aspetto igienico sanitario che dovrebbero esserci all'interno di un qualsiasi ambiente frequentato da decine di persone. A fronte di questo nuovo "smacco" le segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno deciso di indire un nuvo sciopero che prenderà il via stasera alle 22 ed andrà avanti "fino a quando non verranno saldate tutte le spettanze arretrate". Nella fattispecie si parla dello stipendio di febbraio 2016, delle quote relative ai fondi Fonchim (previdenza) e Faschim (assistenza sanitaria) a partire dal mese di Ottobre 2015, nonché ai contributi. Lo sciopero dei lavoratori prevede il n blocco della portineria, quindi nessuno potrà entrare o uscire dalla fabbrica. "A seguito della vostra comunicazione - scrivono i sindacati, in una lettera indirizzata all' a.d. di Elettrocarbonium -, di far uscire dalla fabbrica, entro 15 giorni, tutto il materiale di vostra proprietà, azione palesemente contrastante con la vostra richiesta di apertura della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, per la quale non abbiamo dato riscontro in quanto riteniamo sia una via non percorribile, chiediamo l'istantanea apertura della procedura di licenziamento collettivo per permettere, ai lavoratori che ancora ne hanno la possibilità, di poter riattivare la mobilità avviata a gennaio 2015".
22/3/2016 ore 13:35
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