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Crisi Sgl Carbon: si punta a trasformare la mobilità in cassa integrazione fino al 31 dicembre 2014
Per il Governo italiano, la Regione Umbria e le istituzioni locali, il futuro produttivo del sito industriale della Sgl Carbon di Narni è di rilevante importanza. E' quindi prioritario il comune impegno affinché si riesca a mantenere una prospettiva di prosecuzione della attività produttiva dello stabilimento e conseguentemente il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. È quanto riferisce la rappresentante della Presidenza della Regione Umbria al termine dell’incontro che si è svolto stamani presso il Ministero dello sviluppo economico. Oltre alla rappresentante regionale, erano presenti il viceministro Claudio de Vincenti (che mercoledi sarà a Narni), i rappresentanti del Comune, degli assessorati regionali e provinciali allo Sviluppo Economico. "In questa fase - ha sottolineato la rappresentante regionale -, pur avendo preso atto della volontà dell’azienda di abbandonare la proprietà del sito, le istituzioni si sentono impegnate nella individuazione di un altro soggetto che possa rilevare il sito della Sgl Carbon per assicurare il suo futuro produttivo, valutando sin da ora la concretezza delle manifestazioni di interesse in campo. L’attività produttiva di Sgl Carbon è infatti di fondamentale importanza non solo per la città di Narni e per l’Umbria, ma rappresenta un interesse strategico per il Paese e per l’industria siderurgica italiana il cui rilancio è al centro dell’azione del Governo. Vanno dunque verificate - per la rappresentante regionale -, tutte le manifestazioni di interesse a rilevare la proprietà della Sgl Carbon che fin qui sono state avanzate e quelle che nel frattempo potrebbero giungere. A tal proposito, dalla prossima settimana, in un apposito tavolo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico, con il coordinamento della Presidenza della Regione Umbria, Governo, Regione, Comune di Narni e rappresentanti della attuale proprietà della Sgl Carbon, effettueranno le verifiche delle manifestazioni di interesse sotto il profilo industriale, al fine di ricercare un soggetto acquirente in grado di garantire la prosecuzione dell’attività produttiva del sito. Parallelamente, le organizzazioni sindacali apriranno un tavolo con l’azienda per la verifica della possibilità del passaggio dalla procedura di mobilità a quella di cassa integrazione al 31 dicembre 2014, al fine di agevolare il percorso di ricerca dell’acquirente manenendo il sito in produzione. Un nuovo incontro di verifica - sempre nella sede del Ministero dello Sviluppo economico – dell’attività di valutazione delle manifestazioni di interesse all’acquisto della società e del confronto dell’azienda con le organizzazioni sindacali, si svolgerà tra Governo, istituzioni regionali e locali, organizzazioni sindacali, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda, il prossimo 4 giugno. Al termine dell’incontro di oggi, le parti hanno firmato un verbale di accordo che recepisce tutti i punti esaminati.
19/5/2014 ore 15:33
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