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Crisi Ast: ci sono anche tanti operai narnesi coinvolti nella lotta per la salvaguardia del posto di lavoro
Il conto preciso non lo ha ancora fatto nessuno, ma certo è che di narnesi che lavorano all'Ast ce ne sono sempre stati tanti. E per narnesi non si intendono solo quelli che risiedono all'interno del territorio comunale, ma anche quelli che vivono nei paesi del comprensorio. E' verosimile pensare che siano almeno duecento, un numero considerevole, pari quasi al 10% degli attuali dipendenti dell'Ast. Quanti di questi stanno rischiando il loro posto di lavoro, non è dato saperlo ed alla fine conta in maniera relativa. Il problema infatti è di carattere genarel e non va certo scisso per città di residenza. Terni, Narni, Amelia o altri paesi della conca o della provincia è la stessa cosa, in quanto si tratta di famiglie che verrebbero messe sul lastrico e questo è comunque un danno inestimabile che tocca ognuno di noi. Certo è che in un territorio come quello narnese, dove la crisi negli ultimi decenni ha già inferto dei colpi durissimi, questa nuova "sciagura" non ci voleva. Tra l'altro Narni sta combattendo da un anno una sua "personale" battaglia, che è quella della Sgl Carbon, anche se proprio nelle ultime ore sembra che la vertenza riguardante questa fabbrica si sia incanalata su un binario apparentemente più "sicuro". La "tegola" Ast ha dunque aggiunto disperazione ad uno scoramento che da queste parti si è impadronito della gente da molto tempo. Siamo tutti dentro ad una stessa "barca", perchè anche alla Sgl ci lavorano molti ternani, come dire che la realtà del mondo lavorativo locale può e deve essere considerata come quella di un unico bacino. Da qui l'impegno di tutti, comprese le forze politiche e sociali del territorio narnese, volto a dare solidarietà agli operai dell'Ast in lotta. Appoggiando ogni tipo di iniziativa e condannando episodi gravissimi come quello delle manganellate date senza alcun ritegno dai poliziotti agli operai che stavano manifestando ieri a Roma.
30/10/2014 ore 16:00
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