Martedì 16/10/2018
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Condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere il 26enne accusato di aver violentato una ragazza al Suffragio
Si è chiuso con una condanna a due anni e otto mesi di reclusione il processo a carico del 26enne accusato di aver violentato sessualmente una ragazza. Il fatto era successo nei pressi del parcheggio del Suffragio a Narni. Il verdetto è arrivato al termine della sentenza di primo grado nel rito abbreviato, emessa dal giudice del Tribunale di Terni. In aula erano presenti il Gup Simona Tordelli, il sostituto procuratore Raffaele Pesiri e l’avvocato difensore dell'imputato (un marocchino di 26 anni), Francesco Mattiangeli. Il pm aveva chiesto quattro anni di reclusione per l’accusa di violenza sessuale. Il giudice ha accolto solo in parte la richiesta ed ha concesso le attenuanti generiche, oltre a quelle previste per l’accesso al procedimento abbreviato. Lo straniero, che non era in aula visto che nel frattempo si è reso irreperibile, è stato dunque condannato a due anni e otto mesi. Il grave episodio, come si ricorderà, era accaduto a febbraio del 2015 a Narni. Secondo quanto ricostruito, attraverso le indagini condotte dai carabinieri di Narni su disposizione della Proura di Terni, la violenza si sarebbe consumata nella zona del Suffragio. Qui il marocchino avrebbe approfittato di una trentenne narnese seguita dai Servizi Sociali.
16/11/2017 ore 3:25
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