Martedì 20/02/2018
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Castello di San Girolamo, Tutti per Narni si costituisce parte civile nel processo: "lo facciamo noi al posto del comune"
"Visto che in tutto questo tempo il Comune di Narni ha ritenuto giusto non costituirsi parte civile nella vicenda del castello di San Girolamo, lo facciamo noi". E' l'associazione culturale Tutti per Narni, espressione dell'omonima forza politica presente da oltre cinque anni in consiglio comunale, a prendere la ferma posizione. Ci hanno pensato su parecchio i responsabili dell'associazione. Poi hanno portato la questione in assemblea e tutti insieme hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. Un gesto forte, che non mancherà di avere delle ripercussioni di natura politica. "Abbiamo deciso - ha spiegato Gianni Daniele, il leader di Tpn, nel corso di una conferenza stampa -, di costituirci parte civile nel procedimento penale riguardante la 'alienazione del Castello di San Girolamo', perchè i cittadini meritano che sulla vicenda venga fatta la massima chiarezza. La nostra - ha aggiunto Daniele -, non vuole essere una posizione 'giustizialista'. Ci auguriamo, anzi, che al termine di questa vicenda emerga la verità dei fatti e che questa verità porti all'assoluzione degli imputati. La Procura di Terni, in seguito alle indagini svolte, ha individuato come parti offese il Comune di Narni e la Curia ternana. Mentre, però, la Curia si è costituita parte civile già nell'udienza preliminare, il Comune di Narni in tutti questi anni non ha mai preso nessuna iniziativa al riguardo. Questo atteggiamento attendista - ha sottolineato Daniele -, non fa comodo a nessuno. Costituendosi parte civile il Comune di Narni avrebbe avuto la possibilità di essere parte attiva nel processo, per conto della collettività. Avrebbe potuto indicare dei propri testimoni e partecipare all'esame dei testi indicati del Pubblico Ministero e dalla difesa. Avrebbe avuto anche il diritto ad assistere alla discussione finale. Tutto questo nell'interesse della verità e della giustizia. La richiesta presso la Procura di Terni di volerci costituire parte civile, come prima cosa, ha permesso ai nostri avvocati di prendere visione degli atti giudiziari". I due legali dell'associazione Tutti per Narni, Alessandro Ferri e Barbara Grillini, presenti alla conferenza stampa, hanno fatto dei paralleli con l'azione intrapresa da TpN, con la vicenda di 'Mafia Capitale' ed altre. "Nelle due vicende capitoline - hanno detto i legali di TpN -, sia il comune di Roma che l'Azienda Municipalizzata si sono costituiti parte civile. Stessa cosa hanno fatto alcune associazioni". Gianni Daniele, nel suo intervento, ha sottolineato come "questa vicenda ha procurato dei danni enormi all'immagine della città di Narni perchè la vendita del castello non si può considerare una 'partita chiusa'. Sono i nostri amministratori a pensare che sia così, ma fino a quando il tribunale non emetterà il giudizio finale su questa vicenda, tutto resta in sospeso. Nel frattempo il castello continua a cadere a pezzi ed il suo valore in questi cinque anni si è ulteriormente ridotto. Oggi esso è un rudere con le catene". Alla conferenza stampa era presente il vice sindaco Marco Mercuri. Nessuno lo aveva invitato, ma "leggendo di questa vostra iniziativa - ha detto rivolgendosi ai presenti -, ho ritenuto giusto, in qualità di custode giudiziale del castello, venire qui per ascoltare ciò che sarebbe stato detto". Mercuri lo ha ribadito: "per noi il castello è stato venduto. Punto e basta". Ma gli esponenti di TpN non la pensano così e ribadiscono che "la partita non è affatto chiusa. Aspettiamo il processo in programma il 20 febbraio, poi vedremo". Quindi l'impegno a "devolvere al comune eventuali proventi che dovessero esserci corriposti per esserci costituiti parte civile. Ed il comune deciderà, eventualmente, come utilizzare questo denaro, dedicandolo a quelle iniziative che riterrà più opportune".
(Nella foto il leader di Tutti per Narni, Gianni Daniele, alle sue spalle il manifesto con le foto del castello di San Girolamo)
22/1/2018 ore 2:18
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