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Calvi: il consiglio comunale punta l'indice contro il S.i.i.: "Vanno attivati altri pozzi, siamo stufi di rimanere senza acqua potabile"
Non vogliono più restare a bocca asciutta. Il consiglio comunale di Calvi dell'Umbria approva all'unanimità un ordine del giorno attraverso il quale si vuole correre ai ripari dopo l'emergenza idrica che ha colpito la cittadina dal 26 giugno fno ad oggi. Secondo il Consiglio, l'emergenza è stata generata "sia da una inadeguata manutenzione dei pozzi sia dalla mancata attivazione da parte del Sii (l'ente gestore del servizo) nei confronti del Consorzio Media Sabina per una congrua quota di supplemento estivo". E quindi, considerati i disagi che hanno colpito la popolazione, gli alevamenti zootecnici e le attività economiche rimaste prive di fornitura e che ancora, vista la sua vocazone turistica, il territoro registra in estate un notevole incremento di popolazione con conseguente aumento del fabbisogno idrico, è a questo punto opportuno correre ai rpari. Il Consiglio di Calvi ha così deciso di alzare la voce e chiedere il rispetto di alcuni importanti accordi al Sii. Anzitutto, si chiede che venga "immediatamente programmata l'attivazione del terzo pozzo presso il presidio di colle Tarocco e che l'acqua addotta venga destinata al Comune di Calvi. Che inoltre si potenzi la manutenzione dei pozzi preesistenti ripristinando la normale portata idrica che oggi risulta ridotta circa del 50 per cento e che infine venga aumentata la quota di erogazione del Consorzio media sabina nel perodo estivo e comunque fino almeno al 15 settembre". Queste le rchieste tecniche, cui però il Consiglio ne aggiunge altre che apriranno sicuramente un diluvio di polemiche. Si chiede infatti che il "controllo giornaliero degli impianti venga restituito al Comune", seppure previa convenzone con gli attuali gestori, e che inoltre "il Sii, in applicazione della carta dei servizi, provveda al pagamento delle penali ptreviste per gli utenti che sono rimasti privi del servizio di erogazione idrica per un periodo superiore alle 24 ore". Ce n'è ancora perché il Comune di Calvi chiede l'istituzione di una "commissione congiunta (Comune-Sii) per la valutazione del corretto funzionamento del servizio idrico". E per finire: vsta l'etità delle fatture si richiede "una maggiore rateizzazione delle fatture pregresse".

8/7/2004 ore 17:30
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