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Boom di iscritti al nuovo corso universitario sulla sicurezza, 400 studenti di tutta Italia hanno partecipato ieri al test di orientamento
Prove generali per diventare città universitaria. I narnesi, almeno quelli che nella mattinata di ieri hanno messo il naso fuori da casa, si sono accorti di cosa accadrà quando tra poco più di un mese prenderà il via il nuovo corso di laurea su Scienze della Sicurezza e delle Investigazioni, una facoltà “alternativa” che a giudicare dall’alto numero di iscritti porterà a Narni centinaia di studenti. Ieri c’è stato il primo assaggio delle ricadute economiche che una presenza così massiccia di studenti nelle vie del centro potranno avere. Gente dappertutto, negozi affollati, bar presi d’assalto, soprattutto quando si è avvicinata l’ora di pranzo. Erano circa 400 gli studenti, provenienti da tutta Italia, che sono arrivati a Narni per sottoporsi al test di orientamento, accompagnati da amici e parenti che hanno portato a un migliaio le presenze e ravvivato un lunedì mattina e affollando le vie del centro storico . Studenti di tutta Italia, gran parte dei quali si sono già iscritti al corso che fa capo alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia. C’erano ragazzi provenienti da Foggia, Palermo, Napoli, Frosinone e Matera e ancora altri che sono arrivati da Padova, Bologna e Ancona. Dialetti di tutte le speci che nell’accogliente piazza Galeotto Marzio si sono fusi dando vita ad un colorato sottofondo sonoro. La commissione, giunta apposta dal capoluogo umbro, nel giro di alcune ore è stata in grado di sottoporre al test facoltativo tutti quanti. Le domande riportate sui moduli erano di cultura generale, con qualche incursione nel settore specifico di cui si occuperà il nuovo corso di laurea, come nel caso in cui è stato chiesto agli studenti cosa fosse il “luminol”. Tra le curiosità che è stato possibile riscontrare facendo qua e la tra i capannelli di studenti che aspettavano di fare il test o che lo avevano già sostenuto, è stata l’età di qualcuno dei partecipanti. Tra gli iscritti infatti ci sono anche persone adulte che per ragioni professionali hanno deciso di prendere la laurea in scienze delle investigazioni.
“Ora spetta alla città, in tutte le sue componenti, fare la propria parte”. Il sindaco Stefano Bigaroni, che ieri mattina sprizzava gioia da tutti i pori nel vedere tutta quella gente accalcarsi all’ingresso della sede universitaria di palazzo Sacripanti, ha rivolto un appello ai narnesi: “la città deve mostrarsi aperta e disponibile a ricevere ed accogliere le centinaia di studenti che si stanno iscrivendo al primo anno ed a quelli che arriveranno negli anni successivi. Questi giovani avranno bisogno di alloggi, di servizi, e di essere accolti da noi come fossero a casa loro. Da oggi Narni è una città universitaria, e dovrà dimostrarlo in tutto. Vorrei, infine, ringraziare il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Romano Ugolini e la direttrice Stefania Magliani che hanno voluto fortemente il corso e hanno lavorato con una solerzia ammirevole e con i risultati che stiamo vedendo”.
19/9/2006 ore 5:57
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